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Cartella Sociale Informatizzata:
il Ministero fissa gli standard.
Socialis li rispetta già

APRILE 2026  •  DECRETO MINISTERIALE N. 31 DELL’11 MARZO 2026

Con il DM 31/2026 il Ministero del Lavoro adotta ufficialmente le Linee Guida per la Cartella Sociale Informatizzata. Per i Comuni e gli Ambiti Territoriali Sociali che usano Socialis, la conformità non è un traguardo da raggiungere: è già realtà.
Lo scorso 11 marzo 2026, con il Decreto Ministeriale n. 31, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha adottato ufficialmente le Linee Guida e Requisiti Funzionali per la Progettazione della Cartella Sociale Informatizzata (CSI). Il documento — elaborato dall’ANCI nell’ambito del progetto SIISS — rappresenta la prima definizione sistematica a livello nazionale degli standard minimi che un sistema informativo per i servizi sociali deve rispettare per qualificarsi come CSI conforme.

Si tratta di un punto di svolta per la digitalizzazione del welfare italiano: per la prima volta esiste un riferimento normativo chiaro, condiviso, e vincolante in materia di gestione informatizzata delle cartelle sociali degli assistiti. Un passaggio atteso, e necessario.

Per gli Enti che già utilizzano Socialis, il gestionale per i servizi sociali di InSoft, questo decreto non porta sorprese. Porta, piuttosto, una conferma: ciò che abbiamo costruito in anni di lavoro a fianco di Comuni, Ambiti Territoriali e Distretti sanitari rispecchia già, punto per punto, i requisiti definiti dal Ministero.

Cos'è la Cartella Sociale Informatizzata secondo il decreto

Le Linee Guida definiscono la CSI come un applicativo informatico che consente la raccolta, la gestione e la condivisione di dati e documenti lungo tutto il percorso assistenziale di un beneficiario: dall’accesso ai servizi sociali, alla prima valutazione del bisogno, fino alla pianificazione degli interventi, all’erogazione e al monitoraggio dei risultati.

Il modello ministeriale articola la CSI in quattro componenti fondamentali: una componente di fascicolo (la gestione anagrafica e documentale dell’assistito), una componente di gestione del lavoro (agenda, diario sociale, carichi degli operatori), una componente amministrativo-contabile (budget, liquidazioni, rendicontazione) e una componente trasversale (notifiche, gestione utenti, diritti d’accesso).

A queste si aggiungono precisi requisiti di interoperabilità con i sistemi nazionali — SIUSS, ANPR, portale INPS per le attestazioni ISEE — e un’architettura modulare che garantisca scalabilità e adattabilità ai diversi contesti locali.
La CSI non è un archivio digitale:
è uno strumento dinamico, capace di evolvere e di far dialogare tutti i livelli del sistema di welfare — dal Comune al Ministero.

Le 14 funzionalità richieste per la Cartella Sociale Informatizzata

Il capitolo 5 delle Linee Guida elenca 14 funzionalità (FT01–FT14) con i relativi 57 casi d’uso, classificati come minimi (obbligatori) o evolutivi (migliorativi). La tabella che segue confronta i requisiti ministeriali con le funzionalità già presenti in Socialis.
FUNZIONALITA' MINISTERIALE CORRISPONDENZA SOCIALIS

FT01
Autenticazione e disconnessione (login sicuro, MFA)

Accesso con autenticazione a due fattori; integrazione SPID/CIE disponibile

FT02
Gestione della Cartella Sociale (fascicolo, presa in carico, piano individualizzato, prestazioni)

Fascicolo completo del beneficiario: anagrafica, nucleo familiare, presa in carico, PUA, piani individualizzati, prestazioni ed erogazioni

FT03
Gestione del Diario Sociale (annotazioni e tracciamento attività professionali)

Diario degli operatori integrato nel fascicolo; registro di tutte le attività professionali

FT04
Gestione eventi e calendario

Agenda operatori con gestione incontri, carichi di lavoro e pianificazione attività

FT05
BI e Statistiche (reportistica, export dati, trasmissione debiti informativi)

Business intelligence integrata; export dati personalizzabile; esportazione verso SIOSS/SIUSS

FT06
Stampa ed esportazione documenti

Generazione automatica di documenti (atti, impegni di spesa, lettere, solleciti); gestione documentale integrata

FT07
Gestione amministrativo-contabile (budget, liquidazioni, fatture)

Gestione completa di budget, fabbisogni, impegni di spesa, liquidazioni mensili e plurimensili, fatturazione

FT08
Gestione task e attività

Carichi di lavoro, workqueue per operatori e team; supervisione attività per responsabili

FT09
Gestione accessi e prenotazioni (sportello cittadino)

Portale Bandi per la gestione online delle domande; accesso cittadino via SPID per iscrizione ai servizi

FT10
Gestione utenti (profili professionali)

Gestione multi-profilo: assistenti sociali, educatori, personale amministrativo, erogatori, operatori di sportello

FT11
Gestione diritti d’accesso e deleghe

Permessi granulari per ruolo, ufficio e servizio; configurazione personalizzabile per ogni Ente

FT12
Gestione master data (anagrafici, tabelle di sistema)

Integrazione ANPR e portale INPS per dati anagrafici e ISEE; tabelle di sistema configurabili

FT13
Notifiche e comunicazioni

Notifiche automatiche integrate nel flusso operativo; comunicazioni mail verso cittadini ed enti

FT14
Dashboard e visualizzazione attività

Dashboard operatori con stato pratiche, carichi e attività in corso; simulazioni di costo e compartecipazione

Socialis e interoperabilità con SIUSS, INPS e ANPR

Uno dei pilastri del decreto è il principio once only: i dati inseriti una sola volta devono fluire automaticamente verso i sistemi nazionali, senza che operatori e cittadini siano costretti a reinserirli più volte. Le Linee Guida identificano come integrazioni prioritarie il SIUSS (Sistema Informativo Unitario dei Servizi Sociali), l’ANPR, il portale INPS per le attestazioni ISEE e la PDND (Piattaforma Digitale Nazionale Dati).

   Socialis gestisce già l’integrazione nativa con ANPR per il recupero dei dati anagrafici e con il portale INPS per l’importazione e l’esportazione dei dati ISEE, e con il SIOSS per la profilazione del personale e la trasmissione dei dati verso le amministrazioni centrali. Il percorso verso la piena conformità con gli standard PDND è parte della nostra roadmap di sviluppo.

Architettura modulare: progettata per il futuro

Le Linee Guida richiedono un’architettura modulare che permetta di aggiungere funzionalità e adattarsi ai cambiamenti normativi senza stravolgere il sistema. Socialis è stato progettato esattamente con questa filosofia: ogni modulo — professionale, amministrativo, erogatore — è indipendente ma integrato, e si evolve nel tempo senza richiedere sostituzioni radicali.

Questo significa che gli Enti che adottano Socialis oggi non partono da zero: partono già conformi, con un sistema pronto ad accogliere i futuri sviluppi normativi e tecnologici previsti dal decreto.

Il percorso assistenziale nella Cartella Sociale Informatizzata

Le Linee Guida descrivono il percorso assistenziale in cinque fasi sequenziali — Accesso, Prima Valutazione, Valutazione del Bisogno, Pianificazione ed Erogazione, Monitoraggio e Valutazione — e identificano in ciascuna fase i processi chiave che la CSI deve supportare.

Chi usa Socialis riconosce immediatamente questa struttura, perché è la stessa che il software segue nel suo flusso operativo. Dal segretariato sociale e primo accesso alla gestione del PUA, dalla valutazione multidimensionale (UVM) alla redazione del Piano Individualizzato, fino al monitoraggio della spesa e alla rendicontazione: ogni fase ministeriale trova il suo corrispondente diretto in Socialis.

Non è una coincidenza. È il risultato di anni di sviluppo condotto a stretto contatto con assistenti sociali, responsabili di Ambito e personale amministrativo di Comuni e ATS del Nord-Est Italia — le stesse professionalità che hanno contribuito a definire le Linee Guida ministeriali.

Cosa cambia per gli Enti che adottano Socialis

Con l’entrata in vigore del DM 31/2026, per i Comuni e gli Ambiti Territoriali Sociali si apre una fase di adeguamento normativo. Chi non dispone ancora di una CSI conforme dovrà procedere all’adozione o alla migrazione verso una soluzione che rispetti i requisiti ministeriali. Chi invece utilizza già Socialis si trova in una posizione di vantaggio significativo:

Conformità immediata. I requisiti minimi delle 14 funzionalità sono già coperti. Non servono interventi straordinari o costose personalizzazioni.

Continuità operativa. Gli operatori non devono interrompere le attività per adeguarsi: lavorano già con uno strumento conforme agli standard nazionali.

Evoluzione garantita. InSoft segue l’evoluzione normativa e aggiorna Socialis in modo continuo. Le funzionalità classificate come “evolutive” nelle Linee Guida — come la creazione avanzata di report statistici e la condivisione degli eventi di calendario — sono già in sviluppo o in roadmap.

Supporto alla transizione digitale. Le Linee Guida sottolineano l’importanza di affiancare gli Enti con formazione, assistenza e change management. InSoft offre questo supporto da oltre vent’anni, con un service desk dedicato e un team di formatori specializzati nel settore sociale.
Non è l’utente che si adatta al sistema — è il sistema che si adatta all’utente. Questo principio è al cuore delle Linee Guida ministeriali. Ed è la filosofia con cui abbiamo costruito Socialis.

Una transizione normativa, un'opportunità strategica

Il DM 31/2026 non è solo un obbligo di conformità. È il segnale più chiaro che il sistema di welfare italiano sta compiendo un salto culturale: dalla gestione cartacea e frammentata verso un modello integrato, interoperabile e centrato sul beneficiario. Un modello che valorizza i dati come strumento di programmazione, non come mero adempimento burocratico.

Per i Comuni e gli ATS, questo decreto rappresenta anche l’occasione per mettere a sistema investimenti già fatti, accedere a incentivi economici previsti per l’adozione della CSI, e posizionarsi come avanguardia nella digitalizzazione dei servizi sociali locali.

Per InSoft, è la conferma che la direzione scelta è quella giusta. Socialis non è nato per rispettare una norma: è nato per rendere il lavoro degli operatori sociali più efficace, il controllo degli amministratori più solido, e la vita dei cittadini assistiti più dignitosa. Il Ministero ha scritto le regole. Noi le seguiamo già da tempo.

Riferimenti normativi:
Decreto Ministeriale n. 31 dell’11 marzo 2026 — Adozione delle Linee Guida e Requisiti Funzionali per la progettazione della Cartella Sociale Informatizzata.
Linee Guida elaborate da ANCI nell’ambito del progetto SIISS (Sistemi Informativi Integrati Sociali e Sociosanitari).
Pubblicazione disponibile su: www.lavoro.gov.it

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